Troncatrice – caratteristiche

La troncatrice per il legno, perché ci sono anche quelli ferro, da stiro, lavatrice, telefono fisso o un portatile accurate per fare tagli dritti o inclinati a pezzi è limitato e lo spessore e la larghezza, e gli utenti con frequenti sono la produzione di infissi, installatori di parquet e falegnami nei cantieri edili che non possono assolutamente fare a meno, di lui, ma la sega per il legno, soprattutto sega radiale, è uno strumento utile anche nel laboratorio di un hobbista avanzato. Dovete tagliare il legname con la stessa o la scheda o rivestire la taverna di perline?

Esistono diversi tipi sega per il legno che si differenziano per il movimento che il capo può fare, cioè: solo dall’alto verso il basso per troncatrici fisse, con rotazione fino e oltre 45° a destra e a sinistra per le troncatrici con angolo regolabile, prima e più di 45° sull’asse verticale per troncatrici a inclinare la testa in, avanti e indietro lungo l’asse orizzontale per seghe radiali. Ci sono anche le troncatrici con pianetto superiore che è possibile utilizzare come piccolo banco sega principalmente nei cantieri per i lavori che non richiedono troppa precisione di taglio. La troncatrice elettrica non è troppo diverso da sega a mano.

Questa è formata da un manico con un pulsante che attiva il motore. Il disco ha un rivestimento che, a mano a mano che si va su un pezzo di tagliare, se ne va lasciando il disco di vista verso la zona da taglio. Questa è la sicurezza che impedisce di poter toccare la parte girevole durante il lavoro. Questo non significa che avrà bisogno di molta attenzione e l’intera operazione deve essere eseguita senza alcuna distrazione. La profondità di taglio dipende dalla dimensione del disco. Perché non si può andare oltre i confini dello stesso. Si, di solito hanno a disposizione un paio di centimetri. Per l’acquisto si incontrano a casa a questa caratteristica. Le troncatrici più professionale, consente di aumentare la profondità di taglio. Per lavori domestici abbastanza di casa sono sufficienti quelle a basso costo che hanno la stessa funzione anche se con meno precisione. Prodotto contiene il disco può essere ruotato, per tagliare gli angoli selezionati in gradi indicati nel ripiano, oppure inclinato come si desidera e poi si chiude, per formare sguinci di spessore bordi da taglio.

-due funzioni che sono molto utili, in quanto, in mano, sarebbe quasi impossibile tagliare ottenendo un piano che può coincidere con altri elementi da incollare o riunire in qualche modo. Un numero|”>

sempre più persone ha deciso di giocare in fai da te, per realizzare in casa una vasta gamma di piccoli lavori senza dover necessariamente ricorrere all’intervento di personale specializzato (e costoso). Per ottenere risultati soddisfacenti, tuttavia, è necessario disporre di dispositivi adatti. Ad esempio, chi lavora il legno e vuole avere i tagli senza sbavature, deve ottenere la sega. Ecco quali sono le migliori troncatrici per legno.

macchine da taglio per la vendita sul mercato, e in particolare quelli che offriamo nelle nostre recensioni, hanno motori in grado di selezionare i diversi livelli di potenza. In linea di principio, tuttavia il nostro consiglio è di non scendere mai sotto i 1.400 Watt e di seguito la capacità di fornire circa 5.000 giri al minuto.

Si può essere sicuri di eseguire tagli precisi e veloci su una vasta gamma di materiali ma anche un gran numero di lavorazioni.

 

Tritaghiaccio – Opinioni e oferte

Cocktail alcolici o bibite, gelati e sorbetti. Sono molte le occasioni nelle quali utilizzare il ghiaccio tritato, soprattutto in estate.

il funzionamento di questi dispositivi è semplice ma sul mercato è possibile trovare un sacco di diversi, tipi caratteristiche, funzionalità e prezzi abbastanza diversi. E poi, nella nostra classifica, offriamo cinque di ghiaccio che riteniamo più interessanti.

ice venduti nei tipi e forme diverse, in modo da poterli inserire in un contesto in cui vogliamo utilizzare e portare il gusto e le esigenze personali, e visita d’affari e di piacere.

Prima di scegliere il ghiaccio, è importante per i consumatori a prendere in considerazione la quantità di ghiaccio sarà bisogno in un determinato momento e la frequenza con cui essi hanno bisogno. Alcuni tritaghiaccio in grado di produrre fino a un litro (circa 1 l) di ghiaccio in soli due minuti, o fino a 50 libbre (circa 22.68 kg) di ghiaccio all’ora. La maggior parte degli utenti domestici non hanno bisogno di un tale numero di ghiccio tritato.

Sul ghiaccio caffè è completamente automatico e può tritare il ghiaccio in forma e le stesse dimensioni. Sono disponibili anche il ghiaccio che agiscono anche come un agitatore e, di conseguenza, essi, sono in grado di fare il ghiaccio così piccolo da sembrare sabbia. Per maggiori informazioni –> tritaghiaccio.eu.

Per poter godere di fango, è sufficiente inserire i cubetti di ghiaccio ghiaccio insieme con la giusta dose di sciroppo o succo di frutta e utilizzare come il ghiaccio, dopo la chiusura del coperchio. Il suo funzionamento si basa sul principio di un frullatore: in pochi minuti, soprattutto se si tratta di un tritaghiaccio elettrico, l’elettrodomestico provvede alla rottura in piccole parti dei cubetti di ghiaccio vengono inseriti e la loro miscelazione con altri ingredienti.

Se avete la necessità di installare il ghiaccio all’interno di un bar, ma, in alternativa ghiaccio alimentare prendere in considerazione anche l’acquisto di una macchina per il ghiaccio che, in pochi minuti, utilizzata per la produzione di cubetti di ghiaccio pronti per essere triturati.

Per nei momenti di tempo deve essere solida bene, dunque, che le lame siano di acciaio ma non facciamo lo stesso per il corpo macchina e non facciamoci spaventare di plastica, perché è fatto appositamente per gli elettrodomestici da cucina e ampiamente utilizzato. Per quanto riguarda la potenza importante è che il motore sia di qualità, in modo che anche con un 300 watt e tre velocità disponibili si possono ottenere buoni risultati.

Migliori cannocchiali

Interpreta il significato dei numeri. Quando si fa riferimento ai binocoli, si utilizzano due numeri, come 7×35 oppure 10×50. Il primo numero indica il fattore (potenza) di ingrandimento; un binocolo 7×35 farà sì che gli oggetti appaiano 7 volte più vicini, mentre uno 10×50 farà apparire gli oggetti 10 volte più vicini. Il secondo numero indica il diametro delle lenti principali (lenti obiettivo) espresso in millimetri; i binocoli 7×35 hanno le lenti obiettivo con un diametro di 35 millimetri, mentre in un binocolo 10×50 le lenti obiettivo hanno un diametro di 50 millimetri. Se dividiamo il secondo numero per il primo, otteniamo il valore della “pupilla di uscita”, cioè il diametro del fascio di luce che raggiunge l’occhio, espresso anch’esso in millimetri. Negli esempi precedenti, 35 diviso 7 e 50 diviso 10 danno lo stesso risultato di 5 millimetri.

Il vantaggio principale di un cannocchiale monoculare rispetto ad un binocolo tradizionale è certamente la sua dimensione. Quando un binocolo è troppo pesante o ingombrante per le tue attività, lo puoi sostituire con un cannocchiale, che a dispetto di dimensioni più piccole e un peso minore, offre lo stesso ingrandimento e qualità d’immagine. Questo rende il miglior cannocchiale lo strumento ideale quando lo spazio per noi è vitale o quando il peso conta. Possono essere un’ottima alternativa per gli escursionisti, gli amanti delle lunghe passeggiate e coloro che portano con se questo equipaggiamento durante le loro vacanze.

Con un cannocchiale monoculare, è possibile osservare con un solo occhio alla volta, ma questo è il prezzo da pagare per avere a portata di mano un’immagine chiara e nitida, ma soprattutto veloce e più facile da trasportare. Anche se un binocolo resta la scelta migliore da fare quando si trascorrono fuori lunghi periodi di tempo, ad esempio per il birdwatching o l’astronomia, un cannocchiale è l’ideale per osservazioni rapide, quando il tempo diventa essenziale. Inoltre, un monocolo è l’ideale per coloro che hanno una vista ineguale.

Quando si acquista un binocolo occorre prestare attenzione al tipo di strumento che si sta acquistando. Spesso se ne trovano di abbastanza economici ma bisogna stare attenti prima di tutto alla salute dei propri occhi poiché spesso quello comprato a poco prezzo può danneggiare agli occhi e provocare quindi problemi seri alla vista.

Di certo questo strumento di ingrandimento è fondamentale per le persone che amano viaggiare, che svolgono un lavoro che consiste nel controllare il territorio, che amano la natura. In commercio si trovano vari tipi di binocoli, che presentano prezzi e caratteristiche diverse, in grado di adattarsi alle esigenze delle persone.

Il cannocchiale è uno strumento di precisione che richiede di essere trattato con cura, soprattutto per quanto riguarda la pulizia delle lenti.

In genere al suo interno contiene dei gas inerti in pressione che hanno la funzione di evitare l’ingresso di particelle di polvere ed umidità che potrebbero comprometterne gravemente la qualità.

Per questo motivo il cannocchiale non teme particolarmente la pioggia quanto i graffi sulle lenti e gli urti.

Molti birders muniscono il proprio strumento di una sorta di “cappottino” imbottito che funge da protezione ai piccoli urti accidentali.

Monopattino – Guida acquisti

Un monopattino è un veicolo che si compone di una piattaforma allungato e stretto su cui si sostengono i piedi, due o tre ruote alle estremità della stessa ed una barra verticale con servosterzo controllare la direzione. Grazie alle nuove tecnologie, diversi produttori hanno sviluppato un modello molto più sicuro e altamente vantaggiosi per lo sviluppo psicomotore i bambini; tuttavia, fra tante varietà di monopattini, come scegliere il più adeguato? Se si pensa che è il momento di comprare uno scooter per il vostro bambino ma non sai quale scegliere, continua a leggere questo articolo di unCome e scopricome scegliere un monopattino per i bambini.

In commercio ci sono diversi tipi di scooter, da prediligere a seconda dell’età del bambino e dell’utilizzo, con prezzi che si aggirano a partire da 30 euro in su. Per i bambini intorno ai 2 anni di età, è consigliabile optare per scooter a tre ruote, meglio se con due anteriori e una posteriore, per facilitare il controllo del mezzo.

La presenza di due ruote davanti anziché 2 dietro è da preferire, in quanto aiuta a meglio un bambino con l’equilibrio e lo stimola l’impulso e al dinamismo, evitando di preoccuparsi troppo che possa cadere, cosa molto spesso quando davanti si ha una ruota.

Durezza e diametro delle ruote. La durezza delle ruote è indicato con rating A. Ad esempio, una ruota 75A è una ruota morbida. È più confortevole e fornisce un migliore contatto con il suolo, ma tendono a deteriorarsi più rapidamente.

ruote 85A invece più dura, quindi avrà un contatto più reattivo con il suolo e si usurerà più lentamente. Il diametro della ruota va ha le sue dimensioni. Maggiore è il diametro, più confortevole da guidare è il monopattino. Ad esempio, uno scooter con ruote da 200 mm è più comodo e veloce di uno scooter con le ruote da 100mm.

Dai 5 a 7 anni, possono essere usati sia monopattini a due che a tre ruote: quelli su due ruote sono più veloci, ma quelli a tre ruote sono più sicuri. Da 7 ai 13 anni, è fondamentale che il bambino abbia un monopattino comodo (2-3 ruote) per uscire con gli amici o con la famiglia o di andare a scuola, per questo consigliamo delle ruote di 125 millimetri e un ABEC da 5 cuscinetti.

Nel valutare l’acquisto di acquistare uno scooter elettrico, occorre ricordare che la legislazione vigente riguardo la circolazione di tali veicoli. Si pensa spesso, in maniera del tutto erronea, che è semplice ed ecologico mezzo di locomozione, essi possano tranquillamente circolare su strada come se fossero delle comuni biciclette. In realtà, e, in quanto veicoli a motore, se la loro velocità supera i 6 km/h richiede l’autorizzazione all’uso. Questo significa che il motorino elettrico di solito, viene utilizzato dagli adulti, debba essere dotato di targhino e di polizza assicurativa per la Responsabilità Civile Auto.

Telescopi – Opinioni e oferte

Se stai leggendo questo articolo probabilmente significa che si sta già superato tutte le fasi di apprendimento delle quali vi parlavo nell’articolo precedente, articolo, e probabilmente ora senti l’impulso” di”irresistibile acquistare un telescopio… il primo consiglio che do è quello l’importante è non avere assolutamente fretta di fare l’acquisto, spesso acquisto veloce vi porterà ad avere uno strumento non necessariamente di scarsa qualità, ma probabilmente uno strumento che non mostra assolutamente adatto alle vostre esigenze.

Prima di continuare un ultima cosa.. non fermatevi leggendo queste righe, tenere documentarvi leggere i consigli di altri astrofili, comunica, forse, il club di astrofili, in modo da provare sul campo gli strumenti, si acquista un libro che coprono l’argomento… solo in questo modo sarete sicuri e decisi nel vostro fidato negozio di ottica, quasi perfettamente consapevole di ciò che si acquista. Andare dall’ottico di fiducia e di lasciare le raccomandazioni possono essere molto spesso”pericoloso”, così come consigli che possono essere dati possono derivare da meri interessi economici, o profonda ignoranza in questo campo.

quando sappiamo di andare sotto il cielo stellato siamo in grado di pensare di dotarci di strumenti che ci aiuta nei commenti, i nostri oggetti preferiti.Cosa fare per scoprirci cacciatori di stelle? Basta, acquistare lo strumento che siamo più vicini al cielo….

sulla Base di questa semplice istruzione possiamo affermare che per le prime domande (e a noi particolarmente risposte) che dobbiamo porci è per affrontare, come correttamente e misura il mondo dell’astronomia amatoriale e per ottimizzare soldi e tempo investiti per questo bellissimo hobby.

A un livello più alto di qualità, di conseguenza, costi, troviamo: Astrophysics, Televue, Takashi, Borg, Pentax, William Optics; di solito questi ultimi non sono adatti per l’astrofilo principiante. I primi, invece, escluso il Geoptik strumenti prodotti in serie dalla stessa azienda cinese, Synta, rebranding in modo diverso. La scelta tra queste marche, quindi, non dipende da differenze di qualità ottica e può essere fatto solo sulla base dell’offerta più vantaggiosa.

Riflettori per raccogliere e focalizzare la luce è grande e pesante concavo specchio invece di lenti.

Benefici. Riflettore fornisce il miglior telescopio è possibile, in relazione alla spesa sostenuta. Il riflettore ha un numero di specchi pari (due), in modo che l’immagine viene “corretto”” e non viene visualizzato. Il fissaggio può essere basso e stabile e quindi, garantire una buona stabilità pur mantenendo l’oculare a un’altezza comoda.

Recensione – un giradischi

Se non avete mai sentito suonare un giradischi buoni correttamente installato e regolato probabilmente non avete idea di quanto bene possa suonare un disco in vinile.

Il compito di un giradischi è estremamente difficile in quanto deve permettere alla testina di estrarre il maggior numero di informazioni dal disco. Tali informazioni sono racchiuse in spazi infinitesimi, quelli di un solco appunto, per cui ogni minima vibrazione, esterna o interna, del motore o del mobile, si trasforma in interferenza meccanica che ostacola la lettura corretta del disco. Tante micro-interferenze causano perdita di micro-informazioni e quindi un suono inascoltabile.

Altro parametro importantissimo è la corretta posizione della testina. Da questo dipende gran parte del risultato finale. Un errore di un millimetro può trasformare un suono sgraziato in una piacevole riproduzione musicale.

Spero di avervi convinto. Altrimenti continuate a leggere e capirete di più.

Un piatto rotante su cui poggia il supporto fonografico. Il piatto serve per far ruotare il disco ed è spesso coperto da feltro antistatico o da gomma su cui appoggiare i vinili.

Una puntina – anche chiamata “ago” –, che è la parte del giradischi che legge l’incisione fonografica nel solco dei dischi. La puntina (o pick-up) è di solito parte integrante della testina, che contiene i collegamenti necessari per trasmettere le vibrazioni sonore, percepite dalla puntina, lungo il braccio.

Il supporto in vinile, infatti, permette soltanto 60dB di dinamica, contro i quasi 100 dB del CD ed i 140 dB dei formati audio della musica liquida hd.

Per poter riprodurre fedelmente il messaggio musicale originale, quindi, i tecnici del suono devono utilizzare una compressione della dinamica per permettere l’incisione su disco vinile.

Questa compressione è particolarmente curata per mettere maggiormente in risalto i passaggi più deboli e rendere con maggiore autorevolezza quelli più forti.

I tecnici del suono che registrano la musica classica lavorano con la partitura orchestrale sotto gli occhi, analizzando con il produttore ogni singolo passaggio.

Limitando con maestria la dinamica, il vinile ci offre invece un segnale audio più facile da ascoltare, nel quale un numero maggiore di dettagli sono portati a soglie udibili. Questo si traduce in un suono molto gradevole che è sicuramente più incisivo e più godibile nei normali ambienti domestici.

Se non siete pronti a spendere cifre astronomiche, una scelta vincente è sicuramente quella del mercato dell’usato. In caso non abbiate una grossa esperienza dalla vostra parte, potete comunque accingervi ad un mercato di questo tipo, anche se non si potrà avere la certezza di aver scelto un buon prodotto. Alcuni consigli vi aiuteranno nella scelta di questo strumento. Per prima cosa, se il giradischi è a telaio rigido, dovrete accertarvi che non siano presenti delle rigature sul perno del piatto.

Come scegliere una stampante fotografica

Stai cercando una stampante per mettere su carta le foto che hai scattato durante i tuoi ultimi viaggi ma, non essendo particolarmente esperto in materia, vorresti qualche consiglio sui prodotti che potrebbero fare maggiormente al caso tuo? Ti accontento subito.

Qui sotto trovi una lista con alcune delle migliori stampanti fotografiche disponibili attualmente nei negozi: si va da quelle super-economiche adatta a chi, come te, ha bisogno di stampare le proprie foto personali a quelle un po’ più avanzate adatte all’utenza professionale o semi-professionale.

Ad esempio dovreste valutare se può esservi utile una stampante portatile da portare con voi in qualche occasione particolare per avere le stampe in tempo reale. Se credete possa esservi utile, ricordate che questo tipo di stampante non tratta formati grandi per ovvie ragioni.

L’altra opportunità riguarda il ritocco fotografico che può essere eseguito sul computer o direttamente dalla stampante. Se siete abituati a usare i software del pc, è pressoché inutile che compriate una stampante con display, anche perché costa di più.

Che cosa hai bisogno che la stampante faccia? Questa è probabilmente la domanda più importante cui rispondere. Se devi stampare solo occasionalmente documenti come lettere, copie delle pagine Web da Internet o semplici fogli di calcolo, una stampante a getto d’inchiostro di fascia bassa o una stampante laser vanno bene. Se hai bisogno di fare presentazioni o fotografie di alta qualità, hai bisogno di una stampante fotografica. Se stampi giornalmente oltre 100 pagine e non hai bisogno di colore, è consigliabile una stampante laser più veloce. E, naturalmente, se stai avviando un’attività economica a casa e hai bisogno di una combinazione di scanner, stampante, fotocopiatrice e fax, una stampante multifunzione è meglio.

Meno importanti, ma utili sono poi altre caratteristiche, che possono essere o meno presenti. La connettività Wi-Fi, per permettere a molti computer di usare una sola stampante senza trasformare lo spazio in una ragnatela di fili di collegamento. Il Bluetooth, per stampare le foto del telefonino senza scaricarle nel computer. Il collegamento Pict-Bridge, per stampare collegando direttamente la fotocamera alla stampante (ma in entrambi questi ultimi casi io preferirei vedere ed elaborare la foto con Photoshop sullo schermo da 22″ del computer piuttosto che con qualche funzioncina su uno da 3″). Può essere comoda per la stampa di molti documenti la funzione automatica fronte/retro, mentre può essere bello poter stampare sulla superfice di cd o dvd per personalizzarli con immagini e testo. Rimando ad altri articoli l’analisi della carta e della gestione del colore, profili, spazi di colore, calibrazione e altre misteriose questioni indispensabili al raggiungimento del nostro obiettivo: stupire tutti con le nostre stampe.

Siete in cerca di una stampante fotografica per produrre le vostre foto su carta con la stessa qualità che avreste andando dal fotografo, ma non sapete quale modello faccia di più al caso vostro? In questo approfondimento cerchiamo di darvi un quadro della situazione sulle migliori stampanti fotografiche in commercio atte a questo scopo, ce n’è per tutti i gusti e portafogli: dalle stampanti ad uso personale fino a quelle professionali per chi non si accontenta.

 

 

Migliore Cantinetta da vino del 2016

 

Per conservare al meglio il vino in casa, quando non si possiede una vera cantina, c’è il dispositivo chiamato frigo-cantina che è stato progettato appositamente per mantenere diversi tipi di vino alle rispettive temperature ideali. Il frigo-cantina può offre diverse funzioni e si presenta con differenti soluzioni estetiche; in questo articolo analizziamo da vicino questo prezioso ausilio per la nostra passione enologica e impariamo a conoscerne tutte le specifiche, oltre a trovare qualche utile consiglio per conoscere meglio il vino.

Perché le caratteristiche e il sapore del vino restino stabili e invariate nel tempo è necessario conservare le bottiglie con criterio.  Il vino deve riposare in ambiente umido e fresco se volete che mantenga le sue caratteristiche organolettiche, l’aroma e il sapore che gli son propri. L’umidità deve aggirarsi tra il 75% e l’80%. Se il tasso d’umidità è superiore si possono formare delle muffe mentre se è scarsa i tappi di sughero rischiano di seccarsi.  Inoltre, ogni vino ha delle caratteristiche specifiche a cui corrispondono tempi e modalità di conservazione diversi.

Per chi vive in città, spesso lo spazio designato per la conservazione del vino è il garage. Se questo è il vostro caso, dovete ricordare che i gas di scarico e eventuali alimenti (formaggi, cipolle, aglio, ecc.) posti nelle vicinanze delle bottiglie possono influire sul profilo organolettico del vino. La temperatura, affinché la conservazione sia ottimale, deve essere compresa tra i 10 e i 18 gradi per i vini rossi, i 6 e 8 gradi per i vini bianchi e i 4 e 8 gradi per le bollicine.  Le bottiglie vanno riposte coricate in modo che il vino aderisca alla superficie interna del tappo in sughero.

Gli armadi climatizzati (o frigo vino climatizzati) servono per permettere la conservazione delle bottiglie di vino anche per lunghi periodi e si suddividono a loro volta in tipologia a monotemperatura o a multitemperatura.

In quelli monotemperatura vi sarà una temperatura unica impostabile a mano. In questo caso gli scomparti bassi saranno sempre più freddi di quelli alti.

I multitemperatura consentono invece di settare le diverse temperature all’interno della stessa cantinetta, permettendo così la conservazione di varie tipologie di vino, a temperature differenziate.

Diciamo, infatti, che alcuni elementi sono comuni a tutti i frigo cantina e, nello specifico, li possiamo individuare nei ripiani, realizzati appositamente per massimizzare lo spazio per permettere lo stoccaggio di un elevato numero di bottiglie di vino; nelle etichette metalliche con le quali poter catalogare i vini; nel sistema di ventilazione di cui è provvisto il vano.

Ancora, le migliore cantinetta da vino sono realizzate in vetro temprato e sono oscurate, per evitare che all’interno possa penetrare un’elevata quantità di raggi UV, dannosi per la conservazione dei vini, soprattutto se bianchi. Comunque, all’interno del vano è presente una luce proprio come nei frigoriferi tradizionali, che viene attivata dall’apertura delle porte o, nei modelli più avanzati, dall’esterno attraverso degli appositi comandi.

In commercio si trova una vasta gamma di cantinette vino, di forme e capienza diverse.

Esistono in più dimensioni, per poter scegliere in funzione sia dello spazio a disposizione, sia del numero di bottiglie da conservare. In versione da incasso o da libera installazione, hanno capacità per circa 50 bottiglie, mentre nella misura di un“classico” frigorifero si possono raggiungere addirittura 300-400 posti. I modelli compatti sono larghi e profondi poco più di 50 cm e alti circa 80 cm, mentre i maxi side by side superano i 70 cm di larghezza e profondità e i 190 cm di altezza.

 

Cronotermostato – Opinioni

 

Il termostato non deve trovarsi vicino ad una fonte di calore o in prossimità di una zona fredda. E’ perciò meglio evitare di collocarlo per esempio vicino ad un termosifone, ad un televisore a schermo piatto, ad un camino, ad una finestra, dietro la porta o a meno di 20 cm dalla finestra.

Esso deve essere posto ad un’ altezza di 1.50 m dal suolo, nella stanza dove si resta per più tempo,«il soggiorno».

Innanzitutto bisogna sapere cos’è un termostato. Un termostato è un dispositivo che ha lo scopo di regolare la temperatura in un’ambiente, attraverso la gestione dell’impianto di riscaldamento. Quest’apparecchiatura infatti rileva la temperatura delle stanze, valutando inoltre tutti i cambiamenti dovuti alle diverse variabili quali la presenza di individui all’interno di un ambiente, la luce del sole, i cambianti delle correnti d’aria, e infine mantiene la temperatura come abbiamo deciso di impostarla.  In poche parole, il termostato è quell’apparecchio che è in grado di rilevare la temperatura di un ambiente e regolare il riscaldamento in modo che raggiunga il livello desiderato. Sul mercato ve ne sono di molti tipi diversi ma, mettendo a confronto prezzi e diffusione, lo standard che si è imposto è quello dei cronotermostati elettronici.

Il loro funzionamento è affidato a un resistore che è inserito all’interno di un circuito e che, rilevando il livello di calore, ne determina l’accensione o lo spegnimento. In aggiunta a tutto ciò, il modello elettronico è dotato di tutta una serie di funzionalità aggiuntive che ne consentono la regolazione in base agli orari, così da personalizzare la temperatura e diminuire gli sprechi.

In questa guida ci occuperemo di quelli destinati a questo uso. La sensibilità del termostato è fondamentale: deve reagire bene e tempestivamente alle variazioni di temperatura, come, ad esempio, quelle prodotte dal calore umano (tante persone in una stanza), dal fuoco di un camino, del forno della cucina o di un fornello a gas.  Oppure dal calore del sole. La temperatura impostata deve essere in grado di mantenerla in modo duraturo e preciso, senza provocare grossi sbalzi.

Scegliere un dispositivo di questo tipo non è un’impresa semplice vista la proliferazione di funzioni disponibili. Un’altra caratteristica che, a seconda delle abitudini familiari, è opportuno cercare, è la possibilità di programmare il termostato su base giornaliera o settimanale.

La differenza consiste nell’impostare un piano di funzionamento, la mattina quando ci si sveglia o la sera al rientro per esempio, che sia sempre la stessa durante tutta la stagione fredda o che invece rispecchi le necessità di una famiglia sempre in movimento con una programmazione settimanale specifica.

Ogni giorno della settimana può essere settato in modo da posticipare o anticipare l’orario di attivazione del riscaldamento a seconda delle abitudini. Un’altra caratteristica che tiene in considerazione chi è spesso fuori casa, è la possibilità di preimpostare i giorni in cui l’impianto non dovrà funzionare.

 

Scarpe antinfortunistiche – Opinioni e oferte

 

Uno dei motivi per cui questo tipo di calzature era evitato quando si pensava che questo era probabilmente dovuto al fatto che inizialmente si trattava di oggetti davvero scomodo e pesanti da indossare. Oggi, d’altra parte, il progresso raggiunto dalla tecnologia ha consentito di produrre calzature molto più comode e leggere. Un notevole sviluppo hanno avuto, ad esempio, i puntali, che prima erano prodotti in acciaio, ma che oggi sono fatti di alluminio o di materiali di diverso genere, come ad esempio la fibra di vetro, ma che consentono ad ogni modo di mantenere la caratteristica della robustezza necessaria per proteggere chi indossa questo tipo di scarpe rinforzate.

Le calzature di protezione sono per lo più realizzate in diversi tipi di pelle animale, ma ne esistono oggi anche alcuni tipi approvati dalle associazioni di animalisti perché utilizzano solo materiali sintetici.

Per quanto riguarda la suola, infine, che è, probabilmente, il componente fondamentale di questo tipo di scarpe, il materiale più utilizzato è la gomma, spesso costituita da poliuretano compatto.

Calzata: riferita alla larghezza della scarpa in corrispondenza della pianta del piede. Per le calzature femminili, in particolare, vi sono modelli che possiedono una calzata più stretta.

Tomaia: a seconda del materiale della tomaia, la scarpa risulta traspirante, impermeabile o protettiva nei confronti di acidi e calore.

Leggerezza: il peso delle scarpe antinfortunistiche prezzo dipende molto dal materiale del puntale; il più leggero è il composito, mentre l’alluminio è un pò pesante.

Flessibilità: se per lavoro siete costretti a stare per molto tempo piegati o inginocchiati questo elemento richiede una valutazione primaria.

In Italia, la legge che contiene le norme sulla sicurezza sul lavoro è la 626/94, che è confluita nel Testo Unico, il quale riassume e unisce tutte le norme destinate a garantire la sicurezza del lavoratore. Il Testo Unico si è reso necessario per mettere assieme tutte le norme che dovrebbero ridurre i fattori di rischio e i casi di incidenti sul lavoro, che ogni anno si verificano in numero troppo alto.  Tra i dispositivi per la sicurezza non ci sono solo le scarpe ma anche gli elmetti di protezione, che non possono mancare ai lavoratori dei cantieri.

Iniziando dal puntale, è importante dire che, in passato, si trattava di una parte realizzata esclusivamente in acciaio, un materiale sì molto resistente ma anche molto pesante.  Ad oggi, è possibile trovare eccellenti scarpe antinfortunistiche con puntale in alluminio o in materiale composito, ottenuto da plastica e fibra di vetro, in modo da avere un peso notevolmente inferiore.

La tecnologia odierna ha fatto passi da gigante, tanto è che insieme ai puntali rinforzati è anche possibile ottenere delle suole capaci di respirare, grazie ai fori asimmetrici dai quali viene espulso il vapore acqueo in eccesso.

Queste scarpe antinfortunistiche sono impermeabili al 100% applicabili quindi a modelli come stivali in gomma o scarpe con parti sintetiche resistenti all’acqua in qualsiasi situazione. Questa scarpa viene spesso utilizzata nei cantieri per evitare che la pioggia entri a contatto con il piede e presenta l’aggiunta di una lamina antiperforazione.

Sedia ufficio – Opinioni

 

Assumere posizioni corrette mentre eravamo seduti molto importante per la salute della nostra schiena.  Se lavoriamo in  ufficio o a casa davanti alla scrivania con il computer, abbiamo bisogno, quindi, di una sedia comoda, confortevole e soprattutto in grado di garantirci un’ottima postura del corpo.  In commercio esistono diversi tipi di sedie da ufficio ognuna con caratteristiche e accorgimenti diversi. In questa guida ci occupiamo quindi di come analizzarne i diversi tipi e scegliere quella che meglio si adatta alle nostre esigenze.

La parte ad arco oscillante in una sedia ufficio anatomica da lavoro ha molti lati positivi: tra cui la costante mobilitazione del bacino; la presenza di questa bascula ha però anche il forte limite dell’impossibilità della regolazione in altezza della sedia. Detto questo se hai una scrivania in qualche modo regolabile in altezza o che si adatta alla tua forma fisica (per il confronto con una Varier Thatsit puoi fare una prova veloce a casa sedendoti su un oggetto alto 50/52cm da terra, è infatti questa l’altezza da terra della seduta di una Varier Thatsit) allora anche con la sedia ergonomica avrai lo stesso livello di comodità/ergonomia che si applica bene al tuo ufficio (o camera se devi studiare al tavolo per esempio).

Per ergonomia si intende un vero e proprio studio di complementi d’arredo e attrezzature che nascono con la precisa finalità di essere utilizzate da persone, al fine di trarre vantaggio dal loro utilizzo. Il fatto che sia ergonomica vuol dire, ad esempio, che è dotata di meccanismi per regolare l’altezza del sedile, l’inclinazione dello schienale e anche l’altezza dei poggia braccia.

Dovete esaminare con cura la comodità del sedile ed il supporto dello schienale. Inoltre, dovete optare per un rivestimento morbido e traspirante, così da rendere la seduta confortevole ed agevole. In questo tutorial, vi indicheremo come scegliere adeguatamente una sedia ergonomica da ufficio. Vi segnaleremo gli aspetti principali da considerare, per garantire una corretta postura.

Per quanto riguarda la questione relativa ai braccioli, è importante considerare attentamente la situazione nella quale ci troveremo a“sfruttare” la nostra poltrona da ufficio: i braccioli possono essere molto comodi, ma anche d’intralcio nel caso in cui lavorassimo a una scrivania con tastiera del computer“a scomparsa”.

Ricordiamo che in ufficio ci troveremo a trascorrere molto tempo della nostra vita quotidiana, per questo motivo dovremo sempre essere più che sicuri di stare seduti sulla migliore sedia da ufficio che potessimo scegliere.

 

Proiettori – Classifica

 

Il videoproiettore, dati i costi elevati di manutenzione, elevati, deve essere selezionato quando si decide di usufruire di questo servizio solo in determinate occasioni e per contenuti ad alta definizione: visioni collettive di film, partite importanti, etc. Inoltre, bisogna tener presente che per usufruire al meglio dei vantaggi di un videoproiettore, dobbiamo essere dotati di un ambiente in casa che si adatti per dimensioni e condizioni di luce, all’utilizzo del videoproiettore.

Per l’uso continuativo invece è meglio preferire un televisore, magari da tenere accanto alla parete della proiezione, perché si esaurisce in molto meno tempo: il televisore a schermo piatto infatti ha una vita media di circa 60.000 ore. Inoltre il televisore risulta autosufficiente, cioè non richiede particolari condizioni di luce, né impianti audio esterni obbligatori né tuner esterni.

Un videoproiettore a tecnologia LCD, la più semplice ed economica oggi a disposizione, utilizza un prisma o una serie di filtri dicroici attraverso la quale far passare un fascio di luce molto intensa. Il prisma dicroico– o i filtri– ha il compito di scomporre il fascio di luce pura emesso dalla lampada nei tre colori principali (rosso, verde e blu) e dirigerlo verso un filtro secondario composto da tante piccole finestrelle (corrispondenti ai pixel e, di conseguenza, determinanti la risoluzione del videoproiettore stesso). Se il pixel è“aperto” il fascio di luce colorata verrà mostrato; se il pixel è“chiuso” il fascio di luce sarà riflesso e non sarà mostrato:“giocando” con i pixel chiusi e aperti sarà possibile creare diverse milioni di sfumature di colore e proiettare un immagine molto realistica.

La risoluzione è il fattore principale. I proiettori studiati per guardare dei film in una grande sala, per esempio, richiedono una risoluzione più alta di quelli usati per delle presentazioni con PowerPoint fatte in un ufficio. Devi scegliere un proiettore con la risoluzione adatta, in base all’uso più frequente che ne farai. Una risoluzione di 800 x 600 DPI (punti per pollici) in genere è adatta per delle presentazioni con PowerPoint in ufficio e sala riunioni. Risoluzioni di 1024 x 768 o più garantiscono più dettagli e 1280 x 1024 delle immagini di qualità ancora maggiore.

Esistono tre categorie diverse: Videoproiettori LCD che si basano sul filtraggio della luce da parte di matrici a cristalli liquidi di pixel . Videoproiettori DLP che si basano sulla modulazione della riflessione della luce da parte di microspecchi. Videoproiettori CRT che sono sistemi tritubo che poggiano sulla tecnologia a tubo catodico dei comuni televisori. Quando bisogna acquistare un videoproiettore bisogna tenere presente di alcune caratteristiche e scegliere quello più appropriato alle proprie esigenze.

Uno dei fattori principali da prendere in considerazione è la luminosità, perchè definisce la potenza di emissione del fascio di luce proiettato e quindi la capacità di rendere le immagini vivide e brillanti e che quando gli ambienti non sono completamente bui.  L’unità di misura è l’Ansi Lumen.

Cornice digitale – Guida acquisti

 

La cornice digitale è semplicemente una versione digitale di foto tradizionale. Questo è un modo creativo per mostrare ad amici e familiari le foto con il riposo un compleanno o di un evento particolarmente importante in uno spazio relativamente piccolo. Foto e album possono essere facilmente sostituiti da questo dispositivo, il quale offre un vasto assortimento di immagini in continua rotazione. I portafoto digitali sono disponibili in una varietà di formati e colori tali da permettere personalizzazioni del dispositivo in base ai propri gusti personali.  Molto probabilmente la cosa che tutti voi vi domandate è questa: come funziona e come utilizzare una cornice digitale?

Le cornici digitali, o digital frame, sono cornici vere e proprie, che, rispetto alle tradizionali, consentono di mostrare foto diverse cambiandole secondo la propria preferenza, o per mezzo di un tastino da premere o automaticamente. Si possono porre comodamente su una mensola e sono state ideate per sfuggire dalla monotonia di vedere sempre la stessa immagine nella medesima cornice. Le cornici digitali in commercio possono avere anche altre funzionalità: lettore mp3 con tanto di casse, orologio, sveglia, lettore video, stampante per fotografie…

Esistono inoltre digital frame da muro, che si possono appendere tranquillamente alle pareti di casa, o digital frame portatili, cioè cornici che, essendo ultrasottili e dotate di batteria, non hanno necessità di essere collegate alla linea elettrica e che quindi è possibile portare sempre con sé. In certi casi presentano una batteria interna e una connessione senza fili per essere caricate. E’ evidente perciò che per acquistare una cornice digitale per se o per farne dono a qualcuno è necessario vagliare caratteristiche dello strumento ed esigenze di cui poi andrà a utilizzarla.

La memoria interna integrata da alcuni modelli di portafoto digitali, può variare in base alla capacità: si va da un minimo di 8 MB, passando per i 250 (per citare le capacità standard più diffuse), continuando per i 516, fino ad arrivare a un giga

Sicuramente si arriverà tra qualche tempo anche a svariati giga, significativi soprattutto se il dispositivo sarà anche dotato di lettore di video e di casse acustiche: in questo modo le cornici digitali, unite alle grandi dimensioni che stanno assumendo sempre di più i loro display, diventeranno dei veri e propri quadri da accendere a piacimento per trasmettere non solo foto e musica, ma anche filmati; una specie di televisione o stereo a comando, che quando non viene utilizzata, mostra comunque le nostre immagini preferite.

Come accade spesso durante l’evoluzione dei gadget tecnologici, si arriverà probabilmente a una situazione simile, in cui la funzione originaria del dispositivo sarà messa in secondo piano a favore delle caratteristiche che ora sono soltanto opzionali.

Le cornici digitali funzionano a batteria o corrente elettrica. Scegli quella che si adatta meglio alle tue esigenze. Se avete intenzione di acquistarne una a batteria, assicuratevi che funzioni con batterie ricaricabili; se si preferisce una collegata ad una presa elettrica, considerare dove la cornice digitale sarà posizionata perché deve avere una presa a disposizione. Inoltre osserva le opzioni per il risparmio energetico, il dispositivo di autospegnimento o un sensore di movimento che attiverà la cornice digitale solo quando qualcuno sarà lì per guardarla. Ciò farà risparmiare la batteria o il consumo elettrico. Alcune cornici per foto digitali sono dotate di un telecomando per accendere facilmente il display a distanza.

 

Poltrone – Classifica

 

Cosa c’è di meglio che tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro e rilassarsi sulla vostra poltrona preferita?  Penso che pochi siano i piaceri della vita e pochi sono i piaceri di cui si può godere all’interno di una casa, sedersi su un comoda poltrona è certamente uno di questi piaceri.  Ma in commercio ne esistono molti modelli, come fare per scegliere quello migliore per le nostre esigenze?  In questa guida vedremo i migliori modelli di poltrone e daremo utili consigli per la scelta. Le poltrone possono essere sia con i braccioli che senza. Sono disponibili in vari stili, le potete trovare completamente rivestite o parzialmente, con la tappezzeria oppure e senza.

Tenete presente i dettagli tecnici per ogni modalità di seduta:

sedile inclinabileseduta inclinabile– le gambe devono poter essere inclinate verso il basso per garantire la distensione naturale della parte bassa della schiena e l’apertura del bacino. Poche poltrone ergonomiche hanno questa funzionalità, in molti casi viene stabilita una pendenza fissa sulla quale viene poi regolato il resto della postura.

poggia ginocchiapoggia ginocchia – se avete una altezza non standard (meno di 1.40 e più di 1.85) verificate che i poggia ginocchia siano regolabili in altezza e inclinazione (opzioni non disponibili nei modelli economici di sedie posturali)

supporto schienasupporto per la schiena– non è obbligatorio, dipende dal vostro lavoro/modalità di utilizzo della sedia. Per l’uso intensivo (cioè oltre le 4 ore di uso continuo ogni giorno) è consigliabile avere il poggia schiena.

bracciolibraccioli (poggia gomiti)– da evitare! Le braccia devono poter scendere lungo i fianchi liberamente. Senza poggia gomiti è utile avere la tastiera in una posizione particolarmente bassa ottenibile solo con scrivanie regolabili in altezza o coi cassetti estraibili per tastiera e mouse.

Un paio di settimane fa abbiamo pubblicato su questo blog un articolo introduttivo sul fantastico mondo di Poltronificio RC, con particolare riferimento ai modelli massaggianti specificatamente progettati per il relax psico-fisico della persona. Quest’oggi cerchiamo di mettere in evidenza i motivi e le caratteristiche che fanno di questi modelli le migliori poltrone massaggianti attualmente disponibili sul mercato. Poltronificio RC, infatti, mette a disposizione dei propri clienti ciò che nessun altro può offrire, una collezione unica di poltrone relax realizzate con materiali pregiati e innovativi e con di automazione all’avanguardia in questo settore.

Nel corso degli anni le poltrone sono state declinate in tantissime varianti e corredate degli optional più utili e apprezzati. Non solo i prodotti della migliore marca di poltrone, ma tantissimi altri sono dotati di mille accorgimenti che facilitano e intensificano la sensazione di relax di chi li utilizza.  Vediamone alcuni, per poi proseguire nella sezione seguente.

Uno degli“extra” più ricercati in una poltrona è la possibilità di reclinarla. Le poltrone reclinabili, un po’ come i sedili degli aerei, danno la possibilità di stendersi meglio e magari fare un piccolo sonnellino ristoratore.

I più fortunati acquirenti, a quel punto, potranno sfruttare appieno un secondo optional sempre più presente nei modelli moderni, ovvero un comodo poggiapiedi grazie al quale assumere una posizione quasi orizzontale. Che relax!

Come scegliere una sedia ergonomica

 

Questa sollecitazione infatti può provocare un grande stress alla nostra colonna lombare, per questo una sedia ergonomica deve permetterci di poter regolare l’inclinazione dello schienale e l’altezza del sedile, di modo che ognuno trovi la posizione più comoda, quella cioè in grado di offrire il miglior sostegno, mantenendo intatta la naturale curva della colonna vertebrale.

La misura ideale per lo schienale si aggira tra i trenta e i cinquanta centimetri, con la possibilità di regolare l’angolazione e l’altezza nel caso in cui schienale e sedile siano separati.

Queste particolari sedie, attenuano la stanchezza e il senso di dolore che solitamente si provano dopo più di 8 ore di lavoro seduti in quanto presentano delle caratteristiche che consentono di sedersi nel modo più corretto possibile.

Innanzitutto, una buona sedia ergonomica essere caratterizzata dalla possibilità di avere un’altezza regolabile, gestita tramite una leva di regolazione pneumatica. Solitamente l’altezza del sedile va dai 40 ai 55 centimetri da terra (misure adattabili a buona parte delle persone). In questo modo si permette, a chi la utilizza, di regolare la seduta in base alla propria altezza e a quella del piano della scrivania.  L’individuo deve poggiare entrambi i piedi a terra e mantenere cosce e braccia orizzontali, parallele al piano della scrivania.

Questa posizione permette di scaricare a terra buona parte del peso che graverebbe sull’area lombo-sacrale. Si preserva così l’assetto fisiologico della colonna, come nella posizione eretta, mantenendo la comodità di una posizione semi-seduta e consentendo il

movimento, senza accusare alcuna fatica. Le sedute con sistema Saddle Chair sono particolarmente

adatte per attività professionali in campo sanitario dove forti sono le sollecitazioni alla schiena (dentisti, operatori radiologici, assistenti alle poltrone).

erzo suggerimento, la immancabile Aeron del designer Herman Miller con poggia schiena in rete elastica e seduta in rete (il sistema esclusivo PostureFit). Parliamo di una sedia che è esposta al MoMA, composta da materiali riciclati e quasi tutta riciclabile per il 94%, quindi il prezzo è piuttosto alto (modelli a partire dai 1000 euro). Ci sono varianti leggermente più economiche come la Mirra il cui costo si aggira sugli 800 euro.

atte le dovute premesse, iniziamo a cercare il metodo per scoprire quale sia la migliore sedia ergonomica da ufficio: per prima cosa, è vero, ne esistono tantissimi modelli caratterizzati da altezze differenti, sedute più ampie o più strette e regolazioni variabili da più punti di vista.

Generalmente, riuscire a provarne il più possibile è sempre la cosa migliore da fare, anche se non sempre risulta possibile: potreste, comunque, cercare in un negozio molto fornito o in una grande catena un modello almeno idealmente simile a quello dei vostri sogni, di modo che possiate capire quali siano le cose alle quali assolutamente non potete rinunciare.

Regolare la posizione che si siede a vostra scrivania tutto il giorno. Seduto in una posizione troppo a lungo, anche se è una posizione ergonomicamente corretta, può essere un male per i muscoli e le articolazioni. Il corpo non come per essere bloccato in una posizione tutto il tempo, quindi se si vuole evitare il dolore e il disagio, muoversi e utilizzare la varietà di regolazioni che vostra sedia ergonomica ha da offrire.

Ellittica – caratteristiche 

Cyclette ellittica, se utilizzato correttamente e con la postura adatta, può essere esercitato in un tempo. Tenendo la schiena perfettamente dritta possiamo sollecitare efficacemente la fascia degli addominali, così come la parte bassa e quella alta del corpo. Se sei indeciso sull’acquisto di una bici ellittica, allora sei arrivato nel posto giusto. Leggendo quest’articolo potrai conoscere tutti i segreti e i benefici che comporta l’utilizzo di una bici ellittica.  Qui di seguito voglio proporti un elenco di vari modelli di ellittiche che puoi trovare in commercio e le relative caratteristiche. Nei paragrafi che seguono, invece, troverai tante altre utili informazioni a riguardo. Non mi resta che augurarti una buona lettura!

Le dimensioni dell’attrezzo devono adattarsi al vostro peso e alla vostra altezza: l’esercizio deve infatti essere svolto con movimenti più naturali possibile. Le dimensioni dell’ellittica quindi sono fondamentali per svolgere l’esercizio in modo corretto: in generale più l’ellittica è lunga, più la pedalata può essere distesa e regolare. Per eseguire un buon allenamento quindi maggiore è la statura dell’atleta, maggiore deve essere la dimensione della falcata del movimento ellittico. In commercio esistono ellittiche inferiori al metro di da sconsigliare perché non permettono un movimento fluido e ampio e quindi non si ottengono grandi benefici. Le migliori ellittiche tra il metro e il metro e trenta permettono di sollecitare in modo corretto sia la parte inferiore che quella superiore del corpo. Infine ci sono le ellittiche di lunghezza superiore al metro e trenta, che sono consigliabili a chi è più alto di 1,80 m.

Ora conosci i benefici e le caratteristiche che questo attrezzo deve avere per essere considerata di buona qualità e soprattutto funzionale all’allenamento. In base a questo, per facilitarti l’acquisto, ecco l’elenco di quelli che, a nostro avviso, sono attualmente tra i migliori modelli di ellittiche da casa o per la tua palestra personale che vale davvero la pena comprare.  Buon allenamento.

Qualsiasi siano i tuoi obiettivi e il tuo livello di allenamento, è utile conoscere l’impatto degli sforzi sul tuo organismo.

Per conoscere tale impatto e quindi sapere se l’intensità del tuo allenamento risponde correttamente ai tuoi obiettivi, devi conoscere il tuo polso in tempo reale.

Per esempio, se il tuo obiettivo è la perdita di peso, devi effettuare i tuoi eservizi mantenendo la frequenza cardiaca al 60% della tua frequenza cardiaca massima (FC Max).

Esempio: Sei una giovane donna di 30 anni e vuoi perdere peso.  Dovrai effettuare i tuoi allenamenti mantenendo la tua frequenza cardiaca a 118 battiti/min, ossia 30 battiti ogni 15 secondi.

I sensori cardiaci ti permetteranno di verificare il tuo polso in tempo reale.

Crescendo la lunghezza della cyclette cresce anche la falcata che questa permette, quindi con una ellittica di 1 mt la falcata sarà quasi circolare, fino ad arrivare a quelle di lunghezza superiore a 1,30 mt che permettono un ottimo allenamento con una falcata più agevole e leggera.La cyclette ellittica è dunque consigliata a tutti gli amanti dell’home fitness, tenendo sempre presente però che dovrebbe essere considerata solo come un primo approccio allo sport, per proseguire poi con attrezzi e movimenti

Migliori Sdraiette

 

Il bimbo appena nato, indubbiamente va sistemato nella culla o nel passeggino. Dopo un paio di mesi però, inizia ad incuriosirsi di quello che lo circonda. Alcuni bimbi, se non dormono, non amano restare“chiusi” nel loro lettino neonatale. Quindi, molto utile a questo proposito è la sdraietta. A seconda dei modelli, però potete utilizzarla anche prima dei 2 mesi del piccolo. Le classiche sdraiette sono regolabili nello schienale, pensate che mio figlio faceva il riposino pomeridiano nella sdraietta e stava davvero comodo.

Quando invece, il bimbo è sveglio, sarà contento di guardarsi intorno e vedere la mamma che gli prepara la pappa o che passa l’aspirapolvere. Non è ancora in grado di parlare, ma sicuramente, troverà il modo per farvi capire, che ama tantissimo stare sulla sdraietta.  E’ un suo modo di socializzare, e allo stesso tempo, è un posto sicuro, comodo e divertente. Potete usarla anche in mancanza o in sostituzione del seggiolone, e potete trasferirla da una stanza all’altra della casa, senza perdere d’occhio nemmeno per un istante, il bambino.

La sdraietta possiede un’ imbottitura staccabile lavabile sia in lavatrice che a mano, questo permette di igienizzare in profondità le pareti su cui il bimbo passa la maggior parte della giornata. Assicurarsi al momento dell’acquisto che sia dotata di cintura di sicurezza per evitare inconvenienti.

Ad ogni bambino, quindi la sua sdraietta, che a mio parere ( e secondo la mia esperienza personale), è davvero indispensabile. Personalmente, credo che sia improponibile lasciare il bambino nella carrozzina o nel passeggino.  Per entrambi infatti, vi è principalmente una questione igienica. Utilizzati per fare lunghe passeggiate all’aperto, è davvero controproducente sistemarli in casa, dove le ruote (anche se le pulite quotidianamente al rientro in casa), rimarranno comunque sporche di terra. Un po’ come tenere le scarpe in casa, e non mettere le ciabatte o le pantofole.

Caratteristiche necessarie: la caratteristica più importante è il sostegno per la schiena. Quella che sceglierete deve avere uno schienale rigido e sufficientemente imbottito, solo cosi la colonna vertebrale rimarrà dritta. La sdraietta deve necessariamente avere le cinghie di sicurezza per assicurare il piccolo. È di vitale importanza non dimenticare mai di legarlo anche quando ha solo pochi mesi, sia per scongiurare scivolate o movimenti imprevedibile sia per abituarci a questo gesto.

In commercio si trovano tantissimi modelli di sdraiette, la maggior parte di esse sono adatte a bambini con età dai 2 mesi fino ai 9 kg, se non avete molti soldi da spendere potete optare per un tipo base, il cui costo si aggira sui 50 o 60 euro, costituito da una morbida imbottitura che si può facilmente staccare per il lavaggio in lavatrice e con lo schienale reclinabile in varie posizioni, per far stare il bimbo in una postura più eretta, in maniera tale che possa seguire con lo sguardo tutto ciò che lo incuriosisce oppure lo si può abbassare fino a farlo sdraiare, così che possa restare a sonnecchiare direttamente sulla sdraietta, senza riportarlo nella culla. Inoltre può essere anche usata in sostituzione al seggiolone, per quando deve gustare le sue prime pappe.

Al momento di scegliere una sdraietta, non è solo il confronto tra prezzi che deve guidarvi, ma anche una profonda attenzione sui livelli di sicurezza e comodità e una riflessione sulla tipologia di dondolio desiderata.  Per ulteriori informazioni utili alla scelta, vi consigliamo di continuare la lettura di questa guida per scegliere la migliore sdraietta: troverete la recensione dei migliori modelli dell’anno.

Compressore – Guida acquisti

 

Analizza i fabbisogni degli apparecchi ad aria che si desidera utilizzare. Utilizzerai il compressore a livello industriale, quindi per alimentare macchinari pesanti, o ne limiterai l’uso in ambito casalingo, ad esempio per azionare una pistola per silicone o gonfiare gli pneumatici? Se prevedi un utilizzo industriale, probabilmente avrai bisogno di un compressore a pistoni dotato di serbatoio; in caso contrario ne sarà sufficiente uno portatile e senza serbatoio.

Considera in particolare il fabbisogno di volume e pressione di ogni strumento che andrai a utilizzare. Ovviamente i macchinari pesanti richiedono molta più pressione e, di conseguenza, più volume. Se il compressore che hai scelto è troppo piccolo in rapporto all’uso che avevi pianificato, ti troverai periodicamente ad aspettare che il serbatoio si riempia, diminuendo così l’efficienza di lavoro.

Se, ad esempio, hai bisogno di un compressore ad aria portatile per l’aerografia, un serbatoio da 5 litri e una pressione costante da circa 30 psi sono sufficienti.

I compressori aria a pistoni sono i compressori più economici ideali per produrre aria compressa con carichi di punta non costanti. Compressori d’aria robusti, adatti per coprire fabbisogni minimi e medi per imprese artigiane ed impianti industriali. Compressore Aria Portatile che possono essere utilizzati e trasportati da tutti senza problemi; a quelli industriali con serbatoi fino a 300 litri.

Un compressore d’aria per la vostra officina può variare nel formato da un piccolo stile pancake, che può essere trasportato in una mano un grande, montato verticalmente, un’unità che non può essere spostato senza notevoli difficoltà.?In mezzo ci sono quelle unità che sono abbastanza grandi, ma sono dotati di una maniglia e ruote per un facile trasporto.?Essi possono essere spostati in giro per casa o nel garage, senza eccessive difficoltà, ma sono dotate di aria compressa sufficiente per la maggior parte dei lavori. ?La mia compressore d’aria è elencato come un compressore 5 HP, producendo quasi il 7 CFM a 90 PSI, ed è montato orizzontalmente su una base con ruote con una maniglia.  ?E’raffigurato a destra, ed è uno degli strumenti più utili nella mia officina.

Altro esempio inventato potrebbe essere: serve per un laboratorio un semplicissimo compressore pistoni a secco (senza olio) ma Pinco Palla non li produce. Potrebbe offrire un altro marchio ma sa che lo trovereste, magari in internet, ad un prezzo migliore. Allora vi offre un suo vite Pinco Palla, con un nuovo essiccatore ed una bella batteria di filtri, la colonna a carboni attivi, eccetera; il tutto a prezzi stracciati.  Se vi rivela la possibilità di utilizzare semplicemente un compressore a secco, perde la vendita e la manutenzione di tutti quei filtri, per non parlare di un concorrente che entrerà in gioco a creare problemi.  Sono entrambi esempi strampalati ed estremizzati ma rendono il concetto.

Tosaerba – Opinioni e oferte

 

Essa è strettamente dipendente dalla dimensione del giardino sul quale dovrete agire con la tosaerba. Se si tratta di un giardino molto grande, dovrete acquistare una tosaerba abbastanza larga, se invece, al contrario, l’ampiezza del vostro giardino è piuttosto limitata, potete scegliere un modello più piccolo. Nello stesso tempo, se avete a disposizione un giardino abbastanza grande, ma piuttosto articolato in angoli molto limitati, dovrete trovare una via di mezzo che vi permetta di raggiungere anche in punti più difficili da raggiungere.

Una potenza minore equivale ad un motore più piccole, quindi meno ingombrante. Quando acquistiamo un tosaerba dobbiamo prestare attenzione alla grandezza del cassone raccogli-erba: uno troppo piccolo ci costringerà a svuotarlo in continuazione, allungando l’operazione di tosatura; viceversa un cassone troppo grande sarebbe solo un’inutile e ingombrante aggiunta. Bisogna anche considerare la lunghezza delle pale del tosaerba: pale grandi permetteranno di tosare porzioni più ampie di erba, permettendoci di ridurre i tempi di esecuzione ma aumenterebbero l’ingombro del macchinario, obbligandoci a cercare un posto sufficientemente largo per riporlo.

Oggi l’offerta di questi attrezzi sul mercato è spropositata rispetto a qualche anno fa e lo sviluppo del web ha reso ulteriormente più complessa la scelta. Mentre qualche anno fa dovevamo prendere l’auto, recarsi al più vicino centro commerciale o negozio specializzato di zona, scegliere fra un limitato numero di tagliaerba, comprarlo, caricarlo in macchina e arrivare finalmente a casa dopo aver perso una giornata, oggi i tempi si possono ridurre notevolmente: Google, “comprare tagliaerba”, carta di credito, prodotto consegnato a casa.

Sia che la vostra scelta ricada su una Jonsered o su una macchina di un altro marchio, tenete sempre conto di quanto segue:

Tagliaerba rotativi

Tosaerba rotativi sono l’ideale per la maggior parte prati, compresi quelli con l’erba leggermente più lunga.

Sono disponibili ad alimentazione elettrica e a scoppio. Il sistema di taglio è una lama rotante in orizzontale che spinge l’erba tagliata verso sacca di raccolta (laterale o posteriore); per evitare i lavori di raccolta ed eliminazione dell’erba tagliata, in commercio si trovano rasaerba con“taglio mulching”: in questo caso, il taglio sminuzza finemente gli steli d’erba che potranno essere lasciati sullo stesso prato perché, essendo molto piccoli, si degraderanno velocemente trasformandosi in humus.

 

Tagliaerba elicoidali

I tosaerba elicoidali o a cilindro sono la soluzione ideale per i prati più pregiati o che necessitano di tagli più frequenti. Il sistema di taglio è costituito da un cilindro di lame collegato alle ruote mediante un volano; la ridotta rotazione del cilindro (e pertanto delle lame) riduce l’effetto“strappo” caratteristico dei rasaerba a lama rotante. In commercio sono generalmente a spinta manuale, sebbene ne esistano ad alimentazione elettrica o a scoppio.

Non acquistate una macchina sottodimensionata. Una macchina potente svolgerà meglio il suo lavoro.

Un buon rasaerba con cesto raccoglierba può essere utilizzato anche per raccogliere le foglie autunnali, i tagli di erba e cespugli e altro ancora.

Se il vostro giardino è a terrazze, vi consigliamo una macchina leggera.

Un rasaerba con carrozzeria in plastica ABS o alluminio non arrugginisce ed è più resistente ai graffi.

Un rasaerba con impugnatura ripiegabile sarà più facile da trasportare e da riporre.

Recensione – Un hard disk esterno

 

Il disco rigido del vostro computer è ormai saturo di files e data che non potete eliminare? Volete conservare a tutti i costi tutti i film, i telefilm, la musica che avete sul disco rigido in modo da poterne usufruire sempre? Nessun problema! Potete conservare tutte le cose che volete a parte, su un altro hard disk. Se avete un computer fisso potete comprare un altro hard disk interno da inserire ma per chi vuole qualcosa di portatile, da attaccare e staccare all’occorrenza, perché usa un computer portatile magari, gli serve qualcosa come un hard disk esterni sono una buon soluzione. Vediamo quali sono i consigli per sceglierne uno di ottima qualità

Lo spazio su Mac esaurito per gli utenti Apple che hanno acquistato un MacBook Retina o MacBook Air da qualche annetto a questa parte, è un problema piuttosto comune, soprattutto per quelli che hanno un hard disk SSD interno da 128Gb che comunemente si esaurisce molto velocemente.

Acquistare hard disk esterno per Mac è sempre una buona norma, non solo per chi ha lo spazio su Mac esaurito, ma anche (e soprattutto) per salvaguardare i propri file sensibili e avere sempre una copia di backup a portata di mano.

Una delle caratteristiche che di solito vediamo è la capacità del dispositivo. Normalmente, abbiamo l’idea che “più grande meglio è” o”meglio abbondare che scarseggiare” ma dobbiamo chiederci se realmente è necessario un HDD di grande capacità.  In questo senso e, sempre se pensiamo in un futuro, se siamo predisposti a pagare un elevato prezzo per dispositivo di maggiore capacità del mercato, per prevedere se un giorno sarà necessario salvare molta informazione. Tenendo presente che il mercato tende alla riduzione costante di prezzi dei dispositivi, consiglieremo un alternativa più economica se scegliendo un hard disk di capacità inferiore, sempre adatta alle necessità reali del momento.  Con questo obiettivo dobbiamo aver chiaro che tipo dati salveremo nel dispositivo, visto che non tutti i tipi di file occupano lo stesso spazio. Per esempio, le immagini, i video o i data base occupano molto più spazio che i file di testo.

I dispositivi di archiviazione esterni offrono prestazioni elevate e garanzie in termini di sicurezza dati e capacità, mentre i dischi portatili sono connotati da dimensioni ridotte, leggerezza e flessibilità, perfetti per gli utenti mobile. Entrambe le tipologie si avvalgono di connessioni USB, senza pertanto dover dipendere da altri tipi di alimentazione e presentano non pochi vantaggi in termini di ridotta rumorosità e rischio surriscaldamento.

Per capirsi, i dispositivi di archiviazione“esterni” sono quegli hard disk che vanno messi a fianco al computer fisso e non vanno spostati più di tanto, mentre gli hard disk esterni sono grandi poco più di un telefono cellulare e si possono portare ovunque mettendoli nella borsa del computer portatile ad esempio.